Televisioni estere in lingua italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Avvertenza per le pagine tratte da Wikipedia

Vai a: Navigazione, cerca

Per Televisioni estere in lingua italiana si intendono quelle emittenti straniere che trasmettono in lingua italiana. Nonostante il peso assai ridotto in Italia in termini di ascoltatori, esse ebbero grande importanza negli anni settanta, quando rappresentavano l'unica vera alternativa al monopolio dei due canali Rai.

Le principali emittenti erano Telemontecarlo, la Televisione svizzera di lingua italiana e TeleCapodistria. Discordo a parte riguarda invece San Marino RTV (tv di Stato della Repubblica di San Marino), SAT2000 e Telepace, che alcuni ritengono essere emittenti dello Stato della Città del Vaticano.

La particolare condizione orografica Italiana, fa sì che di fatto si potrebbe creare una rete in lingua italiana che illumini tutto il territorio della repubblica italiana senza nemmeno un ripetitore nel territorio dello stato italiano.

I quotidiani e i settimanali italiani negli anni '70 riportavano nelle loro edizioni i palinsesti di TeleCapodistria assieme a Telemontecarlo e alla tv della Svizzera Italiana TSI. Quest'ultima che trasmetteva dal vicino Canton Ticino, era perfettamente visibile dai cittadini di Milano e Hinterland.

Molti furono i volti nuovi della televisione italiana che lavorarono in epoche di monopolio per le tv estere. Per la Televisione svizzera di lingua italiana lavorarono i presentatori Corrado e Enzo Tortora. Quest'ultimo andò a lavorare alla televisione svizzera, dopo dissapori con la Rai. Anche il pioniere della tv libera italiana Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella, lavorò per la televisione svizzera. Durante questa esperienza di lavoro venne a conoscenza della tecnologia della televisione via cavo.

Numerosi furono i cantautori italiani che negli anni ottanta, non trovando più posto nella televisione italiana, andarono a cantare o a rilasciare interviste alla televisione svizzera. Lucio Battisti e Mina, rilasciarono la loro ultima intervista televisiva prima di ritirarsi dalle scene agli inizi degli anni ottanta proprio alla Televisione svizzera di lingua italiana.

Tra i motivi che spinsero molti cantantautori italiani degli anni settanta ad andare a cantare negli anni ottanta alla tv svizzera ci fu il fatto, che la televisione italiana degli anni ottanta, anche quella pubblica, si caratterizzò da subito per un tipo di spettacolo e di musica politicamente "disimpegnato", in netta contrapposizione con il profondo impegno politico sociale che le canzoni dei cantautori degli anni settanta contenevano esplicitamente.

Della particolare condizione di queste emittenti si occupò tanto la famosa sentenza 226 del 1974, quanto la legge 103/75, la c.d "legge di riforma".

  Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Televisioni_estere_in_lingua_italiana"