Telemilano 58

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Avvertenza per le pagine tratte da Wikipedia

 

Telemilano 58 è la denominazione assunta nel 1976 da Telemilanocavo, una emittente televisiva via cavo fondata da Giacomo Properzj e Alceo Moretti a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi.

Indice

[nascondi]

 Telemilanocavo

Nel settembre del 1974 a pochi mesi di distanza dalla sentenza su Telebiella (luglio 1974) che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo era stata fondata Telemilanocavo, che riusciva a raggiungere, utilizzando la cablatura predisposta in sede di costruzione del quartiere, circa 5000 utenze.

Passò, poi, a trasmettere via etere e per un certo periodo assunse la denominazione Telemilano

 La nuova denominazione

Poiché trasmetteva sul canale 58, venne l'aggiornamento del nome. Nello stesso tempo la proprietà passò, per una lira, a società del gruppo Berlusconi.

Lo strumento finanziario era la Fininvest, che trasformata in spa viene dotata di un capitale di 52 miliardi di lire.

A questo punto, pur avendo come ambito territoriale solo Milano comincia la crescita dell’emittente con un'ottica non più solamente locale.

Cecchetto, Beruschi, Abatantuono, Boldi e Bruno Lauzi [1] iniziano a lavorare per Telemilano 58. Il coordinamento è affidato a Giorgio Medail, un architetto che diventerà un personaggio televisivo.

Berlusconi nel 1979 fonda una società per la commercializzazione dei programmi televisivi, Reteitalia, acquistando uno stock di 325 film, per lo più americani, della società cinematografica della Titanus. Trasmettere film è immensamente meno costoso ed impegnativo che produrre spettacoli in proprio: basta disporre di un “magazzino”, che viene a costituire la vera ricchezza.

] L'attenzione agli inserzionisti pubblicitari

Berlusconi intuisce, infatti, che se la televisione commerciale deve fare un salto di qualità, deve superare la fase delle trasmissioni casarecce per diventare così un prodotto che può imporsi sul mercato, sia quello dei telespettatori che quello, strettamente collegato, degliinserzionisti pubblicitari. Si sgancia dalla Publipei, l'agenzia di pubblicità anche di Famiglia Cristiana dei Paolini, e fonda Publitalia ’80.

Introduce forme nuove di raccolta pubblicitaria, con strategie di marketing che risultano vincenti, rendendo la pubblicità televisiva indirizzata ad un pubblico di massa, raggiungendo le casalinghe e gli strati sociali che non leggono i giornali.

Vuole conquistare il mercato degli inserzionisti di medie industrie alle quali la SIPRA, la concessionaria Rai, reduce dell'esperienza di Carosello, aveva negato l’accesso. Offre un nuovo metodo di raccolta pubblicitaria televisiva, confezionando programmi in cui ha già inserito la pubblicità.

L'esperienza americana si basava per gli operatori televisivi sull’affiliazione di un numero significativo di emittenti. Durante il Far West televisivo, invece Berlusconi punta ad acquisire una posizione dominante, o rilevando con pagamento di denaro le precedenti emittenti o con metodi adeguati alla caoticità della situazione.

 Da televisione locale a canale nazionale

Ancora una ricostruzione esatta degli avvenimenti non è stata fatta, perché si tratta di centinaia di emittenti che nascono e muoiono in un lasso ridotto di tempo: il risultato è, però, che da una situazione polverizzata, emerge brevemente un gigante.

Per Telemilano Berlusconi ingaggia Mike Bongiorno, in qualità di consulente, per una cifra altissima e poco dopo acquisisce anche la collaborazione di Corrado e di Gigi Sabani lasciano Mamma Rai. Ad idee così ambiziose il nome "localistico" Telemilano andava stretto: diventa pertanto Canale 5.

 Riferimenti

  1. Bruno Lauzi, Tanto domani mi sveglio, Autobiografia in controcanto Gammarò editori pag. 122

 Collegamenti esterni

La versione ufficiale dei fatti (secondo il sito di Forza Italia)

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Telemilano_58"