Guido Angeli

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Guido Angeli (Pescia, Pistoia, 13 marzo 1931) è un personaggio televisivo italiano, molto noto negli anni ottanta soprattutto per l'uso dell'espressione

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«Provare per credere!»

Indice

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  Biografia

Lavora nel 1983 su Rete A dell'editore Alberto Peruzzo presentando una rubrica dedicata all'oroscopo; nel 1985 presenta il contenitore del mattino Accendi un'amica. Sempre nello stesso anno diviene il testimonial ufficiale del mobilificio Aiazzone, fondato nel 1981 da Giorgio Aiazzone. La celebre frase con cui concludeva gli spot, Provare per credere, passa alla storia della televisione e diviene un usatissimo intercalare nelle conversazioni. Provare per credere diviene il titolo di un disco inciso da Guido Angeli nel 1986 (in cui è incisa la colonna sonora dello spot del mobilificio) e il titolo di un film del 1987 con lo stesso Angeli, Tinì Cansino e Pamela Prati. Angeli merita addirittura l'onore di una parodia fissa nel programma cult Drive In. Negli anni '80 Italia 1 dedica un programma alle televisioni locali; il titolo non poteva che essere "Isole comprese", in omaggio al motto del mobilificio Aiazzone.

Angeli conduce anche la magniloquente veglia funebre di Giorgio Aiazzone, scomparso nel 1986 in un incidente aereo nei cieli di Sartirana Lomellina (PV): una veglia televisiva in due serate (la seconda delle quali condotta da Wanna Marchi) tuttora presente nell'immaginario collettivo degli italiani. Wanna Marchi e Guido Angeli, si rivolgono direttamente dando del "tu" al defunto, esortandolo a dar loro la forza di continuare il loro lavoro. Il tutto mentre il cameraman inquadra la scrivania del defunto con un raggio di luce rivolto verso l'alto. Questo episodio, con una bellissima descrizione della scenografia della puntata speciale è ben descritto nel libro "Il mucchio selvaggio" di Giancarlo Dotto e Sandro Piccinini (ed. Mondadori), ma anche nel libro del prof. Aldo Grasso, "Il bel paese della tv".

Nel 1989 è il testimonial dello spot del mobilificio Semeraro, già concorrente con la Aiazzone di Biella. Nel 1992 lascia Rete A di Alberto Peruzzo e passa su Rete Mia di Giorgio Mendella, conducendo il contenitore del mattino Casa Mia. Dal 1994 al 1998 è testimonial fisso del mobilificio Artigian Style. Nel 1999 ritorna a far parte della Aiazzone in qualità di guest-star. Nel 2002 passa su Tv Set, conducendo una trasmissione che si occupa di astronomia.

  La "riscoperta"

Dalla metà degli anni Novanta, Guido Angeli è stato "riscoperto" come uno dei protagonisti della fase di esplosione delle reti televisive commerciali italiane, e invitato a partecipare ad alcune trasmissioni sulle reti nazionali (Quelli che... il calcio, Meteore, Sembra ieri, condotto da Iva Zanicchi, che nel 2001 ha rivelato la vita privata di Angeli) e Matrix, condotto da Enrico Mentana. In quest'ultima trasmissione, andata in onda il 3 novembre 2006, Angeli ormai coi capelli bianchi ha detto di essersi ritirato dalla televisione.

  Curiosità

  Frasi celebri

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«Al sabato la grande festa se mai dite che vi manda Guido Angeli, provare per credere»
(Guido Angeli)
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«Vieni, vieni, vieni da Aiazzone»
(Guido Angeli)
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«Aiazzone, è la scelta più Biella del mondo»
(Guido Angeli)
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«Provareeee, per credereeee!»
(Guido Angeli)

  Bibliografia

  Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Angeli"