Giochi senza frontiere

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Giochi senza frontiere (in francese Jeux sans frontières, in inglese It's a knockout) è una trasmissione televisiva prodotta dall'EBU.

Il logo dei Giochi.
Il logo dei Giochi.

Indice

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[modifica] Storia

La prima edizione fu nel 1965 e, a parte l'intervallo tra il 1983 e il 1987, andò in onda ogni estate ininterrottamente fino al 1999. I giochi senza frontiere erano una sorta di Olimpiadi dove ogni nazione partecipante era rappresentata da una propria città che si sfidava in prove molto divertenti e particolari, con le città delle altre nazioni. Nel 1965 parteciparono Belgio, Francia, Germania Ovest e Italia e nel corso degli anni si avvicendarono in totale 20 nazioni.

Paese Anni di partecipazione Edizioni Vittorie
Belgio 1965-1982, 1988-1989 20 2
Germania 1965-1980 16 6
Francia 1965-1968, 1970-1982, 1988-1992, 1997-1999 25 3
Italia 1965-1982, 1988-1999 30 4
Svizzera 1967-1982, 1992-1999 24 2
Regno Unito 1967-1982 (1991-1994: Galles soltanto) 16 4
Paesi Bassi 1970-1977, 1997-1998 10 0
Liechtenstein 1976 1 (una puntata) 0
RSF Jugoslavia 1978-1982, 1990 6 0
Portogallo 1979-1982, 1988-1998 15 5
Spagna 1988, 1990-1992 4 1
San Marino 1989-1991 3 0
Galles 1991-1994 4 0
Tunisia 1992 1 0
Cecoslovacchia 1992 1 1
Repubblica Ceca 1993-1995 3 2
Grecia 1993-1999 7 0
Ungheria 1993-1999 7 3
Slovenia 1994, 1996-1997, 1999 (più presto come la Jugoslavia) 4 0
Malta 1994-1995 2 0
Per approfondire, vedi la voce Edizioni di Giochi senza frontiere.

L'Italia ha vinto 4 volte: nel 1970, 1978, 1991 e 1999, ed è stata anche l'unica nazione sempre presente (30 Edizioni).

Vennero disputate anche delle edizioni invernali. Questa trasmissione televisiva ha anticipato di anni il processo di avvicinamento dei vari paesi dell'Unione europea, in anni in cui non si parlava ancora dell'euro.

[modifica] Formula

Il gioco consisteva in una serie di prove che le nazioni dovevano affrontare per guadagnare punti. Nelle prove in cui le nazioni si sentivano più forti potevano giocare il jolly, che faceva raddoppiare il punteggio totalizzato, mentre, a turno, saltavano una prova per giocare il fil rouge. Nel 1994 la squadra che non giocava "scommetteva" su un'altra ottenendo gli stessi suoi punti.

[modifica] Altre caratteristiche

Fino al 1995 la trasmissione è stata itinerante: i Giochi venivano ospitati a rotazione dalle diverse nazioni partecipanti, cosicché di puntata in puntata i Giochi si svolgevano sempre in scenari diversi. Dal 1996 si è optato per una sede fissa: Torino nel 1996, Budapest nel 1997 (con finale però a Lisbona), Trento nel 1998, Isola di Capo Rizzuto nel 1999. Alla puntata finale di ogni edizione accedevano le squadre che per ciascuna nazione avevano ottenuto i risultati migliori nel corso delle puntate "eliminatorie".

[modifica] La lunga assenza e il ritorno dei Giochi nel 2007

L'assenza dei Giochi dai palinsesti televisivi europei aveva causato in questi anni non poche proteste. In un'intervista del 2005 Ettore Andenna, storico conduttore per l'Italia, ha dichiarato: "La Rai ha ricevuto in una sola estate, l’anno dopo che erano finiti i Giochi Senza Frontiere, ben 7.000 lettere di telespettatori che rivolevano i giochi; e la Grecia, la Svizzera e la Slovenia vorrebbero ripartire". Ed effettivamente nel 2001 il programma sembrava sul punto di tornare dato che 6 nazioni erano disposte a partecipare (anche l'Italia, ma con lo spostamento da Raiuno a Raitre), poi è saltato tutto.

Anche all'estero l'assenza si è fatta sentire: in Slovenia, l'interesse per i Jeux è stato tale che la tv pubblica RTV di Lubiana, mandando in replica le registrazioni dei giochi degli anni passati, ha realizzato picchi di ascolti.

Recentemente, il 20 luglio 2006, l'EBU ha comunicato l'intenzione di riprendere le trasmissioni dei Giochi dopo un'assenza che durava dal 1999, e ha trovato un accordo per la produzione con la società Mistral. Gli stati che parteciperanno ai Giochi Senza Frontiere 2007 saranno resi noti in quello stesso anno; per il momento si sa che le trasmissioni previste saranno otto, più la puntata finale, che ogni puntata si comporrà di cinque giochi, più il classico fil rouge e che le squadre potranno utilizzare un jolly ciascuna; molteplici le indiscrezioni e speculazioni al riguardo. L'Italia, unica nazione sempre presente, è in trattativa per la partecipazione (e se tutto va bene, come molte indiscrezioni fanno credere, dovrebbe indossare il colore bianco). Inoltre 2 comuni, Rosolina e Catania, hanno scritto alla RAI proponendosi come città ospitante nel caso la EBU optasse per la sede fissa come nelle ultime 4 edizioni.

Ecco un'indiscrezione di paesi partecipanti (con relative tv) e colori secondo il blog di France 2:

[modifica] Nella cultura popolare

Il celebre brano di Peter Gabriel Games wihout Frontiers (cantato insieme a Kate Bush e pubblicato sul terzo album di Gabriel) reinterpreta Giochi senza frontiere come metafora dello sciovinismo nazionalista.

[modifica] Puntate ed edizioni speciali

Il 26 dicembre 1990, si svolse a Macao, allora colonia portoghese (tornata alla Cina nel 1999), una puntata speciale dei Giochi: la città infatti, viste le sue origini europee, rivendicava il proprio diritto all'organizzazione. Ettore Andenna e Feliciana Iaccio presentano la puntata per l'edizione italiana; in quest'occasione partecipano Jaca ( Spagna), Trogir ( RSF Jugoslavia), San Marino ( San Marino), Guimaraes ( Portogallo), Bergamo ( Italia), Macao ( Macao). La puntata venne vinta a pari merito da Bergamo e Trogir con 46 punti; seguirono, ancora a pari merito per il terzo posto, San Marino e Guimaraes con 34 punti, Jaca con 30 ed ultima Macao, organizzatrice dei Giochi, con soli 20 punti.

Oltre a questa si sono spesso organizzate puntate speciali per ricordare qualcosa che avesse a che vedere con la trasmissione.

Inoltre negli anni '80 e '90 si sono svolte alcune edizioni invernali di JSF (Giochi sotto l'albero, Questa pazza pazza neve) le quali erano ovviamente ambientate in località montane; l'ultima è del 1992 con Italia, Francia, Svizzera (quella italiana), e Cecoslovacchia (ma con soli paesi della parte ceca): vinse la ceca Novo Mesto Na Morava.

[modifica] La formazione di una unità europea

La trasmissione ha sempre avuto un carattere ludico di programma di intrattenimento. Aveva, però anche l'ambizione di avvicinare i popoli del continente europeo. Curiosamente, negli anni novanta le squadre partecipanti erano tra le altre quelle di Malta, Ungheria, tutti paesi successivamente entrati nell'unione europea

È molto significativo che quando, su proposta di Ettore Andenna, divenuto eurodeputato, il Parlamento Europeo ha emanato una direttiva comunitaria sulla televisione, ha dato come titolo Televisione senza frontiere, chiaro ricalco del titolo della trasmissione.

[modifica] Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_senza_frontiere"