Derby (locale)

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  Le origini

Il locale era originariamente un piccolo ristorante, una palazzina liberty in Via Monterosa, periferia milanese vicino all'Ippodromo di San Siro, di proprietà di Gianni e Angela Bongiovanni (zii materni del cabarettista Diego Abatantuono), che, all'inizio degli anni 60 decidono di trasformarlo in un locale "per trovarsi ed ascoltare musica". Il Derby diviene il punto di incontro di artisti e professionisti della Milano più moderna, fra cui molti architetti, che contribuiscono ad arredarlo in modo originale e, per i tempi, poco convenzionale, con piccoli divani neri, mentre gli artisti si esibiscono su una pedana su cui sono piazzati un pianoforte ed una batteria. Numerosi furono i politici che frequentarono il locale.

  Il successo

Molti famosi cantanti si esibiscono al Derby. Per citarne solo alcuni: il jazzista Gianfranco Intra, che per alcuni anni diede al locale il nome di Intra Derby Club, Charles Aznavour e Quincy Jones. Capita a volte che i cantanti intrattengano il pubblico con monologhi, raccontando aneddoti della propria vita, o improvvisando sketches, come capita, ad esempio, al chitarrista Franco Cerri oppure ad un giovane medico milanese con l'hobby della musica, di nome Enzo Jannacci, che inventa improbabili scenette con due ragazzi milanesi di nome Cochi e Renato e con Teo Teocoli. Gianfranco Funari, Lino Toffolo, Franco Nebbia, il chitarrista Ossario (al secolo Armando Celso) e tra gli altri anche il cantante Bruno Lauzi, recentemente scomparso, lavorarono al Derby

La crisi del Derby arrivò verso la metà degli anni ottanta, il locale dopo un periodo di chiusura per vicende di spaccio di droga fu definitivamente abbandonato. Il 13 maggio del 2001, l'immobile è stato occupato dal centro sociale "Il cantiere" di Milano.

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