Bruno Lauzi

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Bruno Lauzi
Nazionalità Italia
Genere Folk, Pop
Periodo attività 1965 - 2006
Etichetta {{{Etichetta}}}
Album pubblicati 32
Studio
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Raccolte
Sito ufficiale brunolauzi.com
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«Ora dicono fosse un poeta / che sapesse parlare d'amore / cosa importa se in fondo uno muore / e non può più parlare di te ...»
(B.Lauzi, Il poeta)

Bruno Lauzi (Asmara, Eritrea, 8 agosto 1937 - Peschiera Borromeo, MI, 24 ottobre 2006) è stato un cantautore, compositore, cabarettista, poeta e scrittore italiano.

Nato sul suolo africano dell'Eritrea, ma cresciuto a Genova, è considerato - insieme con Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco e Gino Paoli - tra i fondatori e maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori (alla quale sarebbe poi stato assimilato anche Piero Ciampi).

Indice

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  Biografia

L'inclinazione artistica di Lauzi si era manifestata piuttosto precocemente. Erano gli anni cinquanta quando, insieme all'amico Luigi Tenco, compagno di banco al ginnasio e con il quale condivideva la passione per i film musicali e per il jazz, iniziò a scrivere i primi brani.
Tra questi, uno in particolare - "Il poeta" - decretò per lui l'inizio di una lunga e feconda carriera segnata da indimenticabili successi, come "Ritornerai" e "Il tuo amore".

A questo filone romantico Lauzi ha alternato spesso canzoni umoristiche, come "Garibaldi blues". Questo aspetto del suo talento creativo lo ha portato successivamente a collaborare con comici e cabarettisti quali Lino Toffolo ed Enzo Jannacci, per i quali scrisse diverse canzoni, tra cui "Il metrò" e "Ragazzo padre".

Nel 1970 Lauzi iniziò la lunga collaborazione con Mogol e Lucio Battisti, che lo portarono alla loro casa discografica, la Numero Uno, e scrissero a loro volta per lui due motivi di successo: "Mary oh Mary" e "Amore caro, amore bello". E fu alla Numero Uno che l'artista conobbe un giovane cantautore napoletano, Edoardo Bennato, con cui avrebbe poi scritto una canzone, "Lei non è qui... non è là".

Come autore scrisse, fra le altre, canzoni per Mia Martini ("Donna sola", "Piccolo uomo","Almeno tu nell'universo" ), Georges Moustaki ("Lo straniero"), Ornella Vanoni ("L'appuntamento") e Marcella Bella ("Più soffia il vento" e "Verde smeraldo").

Uno dei suoi brani più conosciuti ed apprezzati fra i molti composti in carriera, vi è sicuramente Il poeta, una canzone che racchiude la sintesi della sua poeticità.

Nonostante la sofferenza per la malattia che lo aveva colpito (soffriva da tempo di una grave forma del morbo di Parkinson) Lauzi ha conservato intatta la sua straordinaria verve e la personalità schietta e vigorosa.

A giugno del 2005 era uscito il suo ultimo romanzo, dal titolo curioso "Il caso del pompelmo levigato", edito da Bompiani, mentre nel 2006 aveva partecipato alla realizzazione del disco " ... a Pierangelo Bertoli" (pubblicato per ricordare il cantautore di Sassuolo) interpretando una canzone di Pierangelo Bertoli, "Sera di Gallipoli".

Al suo nome è stata dedicata l'edizione 2006 del Premio Tenco.

Autore e interprete

Lauzi è stato un cantautore che non ha disdegnato di interpretare canzoni scritte da altri, come ad esempio Paolo Conte: nel 1974 "Onda su onda" diventò un successo rilanciato dalle emittenti radiofoniche, e ad esso si aggiunsero poi, tra gli altri motivi, "Genova per noi", sempre di Conte, "Angeli" scritta da Lucio Dalla, "Naviganti" da Ivano Fossati.

Il 1989 è forse l'anno che ha decretato per lui il massimo successo artistico come autore: "Almeno tu nell'universo", scritto in coppia con Maurizio Fabrizio e interpretato da Mia Martini, vinse infatti il premio della critica al Festival di Sanremo del 1989, diventando un classico della canzone italiana.

Tra le altre sue canzoni più conosciute si ricordano anche quelle scritte per un target giovanile, come "La tartaruga" e "Johnny Bassotto" (interpretata dall'amico Lino Toffolo), e, nel 2002, "La gallina brasiliana", composta insieme a Riccardo Zara per il 45° Zecchino d'Oro.

Negli anni settanta, Lauzi fu tra i primissimi personaggi dello spettacolo a intervenire in trasmissioni delle prime televisioni private, allora agli albori. A Telebiella, prima tv libera italiana, fece un concerto precedentemente rifiutato dalla RAI. La sua presenza nella piccola emittente piemontese ebbe grande riscontro sulla stampa nazionale.

Negli anni novanta, Lauzi - la cui carriera si è sviluppata prevalentemente lontano dalla città nella quale ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza - si è riavvicinato a Genova avviando una collaborazione con i Buio Pesto, per i quali ha scritto il brano "Meno ma" ("Meno male") e inciso la propria canzone "O Frigideiro" per il primo album del gruppo. Con i Buio Pesto Lauzi aveva duettato in concerto a Lavagna nel luglio 2005 e partecipato alla stesura del copione e alla realizzazione del film "Invaxön".

Nel 2006, come suo ultimo lavoro, ha scritto una canzone per Viola Valentino dal titolo Barbiturici nel thè.

  Discografia

  Opere letterarie

Anche se, ovviamente, molto meno conosciute, numerose sono le opere letterarie di Bruno Lauzi:

  Poesie

  Prose

  Collegamenti esterni