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ENZO TORTORA, IL CONDUTTORE DA 28 MILIONI DI TELESPETTATORI, PORTATO AL PATIBOLO DALLA "NAZIONALE" DELLA MENZOGNA.
Le notizie sono tratte da Wikipedia
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  Parlando di Enzo Tortora, a tutti verrà in mente a foto apparsa sui giornali il 18 giugno 1983, quando la stampa pubblicava in prima pagina le foto del noto presentatore ammanettato mentre veniva prelevato dai carabinieri dalla sua camera d'albergo.

Ma non si può ricordare Enzo Tortora solo come la vittima del più grave caso di errore (sempre che di errore si possa parlare...)del nostro paese.
Enzo Tortora non fu nemmeno solo il conduttore di Portobello, "il programma del pappagallo" che attaccava il venerdì sera oltre 1 italiano su 2 al televisore.

Della televisione,Tortora non fu solo una vittima, ma assieme a Peppo Sacchi,Renzo Villa, Ettore Andenna,Enzo Gatta e Beppe Recchia ne fu uno dei padri nobili. La malattia e la crudeltà hanno fatto si che a soli sessant'anni, il conduttore che più a cuore ebbe la nascita delle telvisioni libere passasse a miglior vita.
Parlando con Peppo Sacchi, e constatando che ad oltre 80 anni,Mike Buongiorno conduce ancora con successo, un grosso groppo mi ha preso alla gola, chissà se Enzo Tortora fosse ancora tra noi certe cretinate che passano sulla "tv deficente" non ci sarebebro nemmeno sulla carta..

Della Cattiva maestra Tv Tortora era uno dei massimi esperti, un uomo intraprendente attento ai bisogni del pubblico, alla fine degli anni 70 con Portobello,la trasmissione più vista nella storia del nostro paese aveva già anticipato i gusti televisivi degli anni novanta.

Alzi la mano chi guardando I cervelloni, Carramba che sorprea, Chi l'ha visto,Stranamore non ha pensato :"ma questo l' ho già visto a Portobello".
E' impossibile non ricordarsi delle bizzarre invenzioni tirate fuori da oscuri personaggi scovati chissà odve nella provincia italiana,la proposta fatta da un camionista di abbattere il passo del Turchino, fece scalpore al punto che il C.N.R. fece degli studi su questa proposta.

Il Gelato antisgocciolo, la bici Marziana, la scheda elettorale circolare, entrarono presto nel linguaggio comune.

Aldo Grasso, nella presentazione del libro "Il bel paese della Tv" ha sostento che a Portobello nacque la televisione locale.E in effetti questa affermazione potrebbe essere vera, la trasmissione del Pappagallo con il becco giallo, la cui sigla è tuttìora canticchiata dai bambini di allora oggi diventati adulti,fu la prima a dare spazio alla Gente.

La stessa "GGGente" per dirla alla Funari,che una ventina di anni dopo farà la fortuna di Tv locali come telelombardia e antenna3.

Enzo Tortora fu l' unico a capire l' importanza che poteva avere la televisione libera, intesa come alternativa alla rai, l' ente pubblico da lui definito "Jet supersonico pilotato da un branco di Boy scout che litigano ai comandi", Tortora fu vicino molto a Telebiella anche nei duri momenti dle taglio del cavo, partecipò poi molto attivamente alla fondazioen di TELEALTOMILANESE e poi successivamente di ANTENNATRE con Renzo VILLA.

Tortora era un uomo per bene, colto , distinto ma allo stesso tempo  riusci a farsi amare dal pubblico, come ben pochi altri personaggi televisivi,e fu proprio questa sua aria borghese, che forse ne decretò l' ostracismo in certi ambienti e i pesanti attacchi che ricevette , lui giornalista, dalla stampa all' indomani di quel vergognoso arresto , fatto prendendo per buona la parola di ergastolani pluriomicidi e di pittori in cerca di notorietà.

Il toccante film" Un Uomo Per bene" film introvabile nei videostore e trasmesso soo una volta da retequattro, si conclude proprio con le carriere che fecero i magistrati che portarono Tortora al patibolo mediatico più squallido della storia del nostro paese.

Forse se qualcuno con libri e telefilm non avesse mitizzato questo maggiore, un povero uomo innocente , onesto e come Enzo Tortora completamente estraneo a quanto contestatogli non avrebbe passato 7 anni della sua vita in carcere ,e per dirla come disse il conduttore genovese nel suo ultimo discorso da parlamentare europeo "sapete bene di quali carceri parlo".

Allorquando vedo personaggi discutibili farsi eleggere grazie a scorpori e trucchetti vari parlamentari o europarlamentari , batto i pugni sul tavolo e penso all'integrità morale di Enzo tortora che pure essendo innocente si spogliò dell' immunità parlamentare per consegnarsi nelle mani dell' (in)Giustizia..

Ho commesso un gravissimo errore, senza volerlo ho parlato anche io della vicenda giudiziaria , e ciò è grave perchè questa vicenda offusca invece  la storia professionale e artistica, di uno dei personaggi televisivi del passato oggi più rimpianti.
Sono passati quasi 18 anni da' ultima volta che negli studi della Fiera risuonò la mitica frase "big ben ha detto stop!!", Enzo Tortora il 20 febbraio 1987 aveva sia pure stanco voluto tornare davanti alle telecamere del "suo"Portobello..

Pur essendo contentissimo per il ritorno in quella che era la "sua " trasmissione per eccellenza, l'espressione del volto non riusciva a mascherare le sofferenza e le ingiustizie subite",

"Forza Enzo."gridò uno spettatore tra il pubblico, e lui, come un padrone di casa tornato dopo un lungo viaggio disse "Dunque dove eravamo rimasti.. Potrei dire molte cose ma ne dirò poche.Una sola mi sia consentita:in questi anni motli hanno sofferto perr me, non potendo fare altro molti hanno pregato per me, di questo non me ne dimenticherò mai..consentitemi solo un'altra cosa, sono qui per parlare anche a  nome di chi parlare non può e sono tanti,ed ora ricominciamo proprio come facevamo una volta" e dopo quasi quattro anni risuonò la mitica sigla del "pappagallo con il becco giallo".
 

Dopo aver conseguito a Genova la laurea in giornalismo, lavorando in alcuni spettacoli con Paolo Villaggio, entra in RAI a ventitré anni, con lo spettacolo radiofonico Campanile d'oro. La prima apparizione in video è del 1956, quando presenta, in coppia con Silvana Pampanini, Primo Applauso.

Le sue prime trasmissioni di grande successo risalenti all'inizio degli anni sessanta sono Telematch e soprattutto Campanile sera, in cui è spesso inviato esterno. Dopo un breve periodo passato alla Televisione Svizzera, in cui presenta Terzo Grado, torna in RAI per condurre Il gambero e la Domenica Sportiva fino al 1969.

Negli anni settanta viene licenziato in tronco dalla RAI a causa della pubblicazione di una intervista in cui aveva definito l'ente radiotelevisivo come un jet supersonico pilotato da gruppo di boy-scouts che litigano ai comandi, rischiando di mandarlo a schiantarsi sulle montagne. Inizia così a lavorare per diverse emittenti private e testate giornalistiche. Fu grande sostenitore di Telebiella, prima tv libera italiana, e partecipò alla fondazione di Telealtomilanese e di Antenna 3 Lombardia.

Il 1977 è l'anno del suo nuovo ritorno, al fianco di Raffaella Carrà, con Accendiamo la lampada. Il vero successo giunge però l'anno dopo con Portobello (1978), trasmissione che batterà ogni record di share precedente.La trasmissione Portobello, ispirata al celebre mercatino londinese è stata considerata la madre della televisione anni novanta. Si possono vedere in fase embrionale nella trasmissione di Enzo Tortora alcune delle idee che saranno protagoniste dei successivi format tv come Stranamore, Carràmba che sorpresa!, I cervelloni, Chi l'ha visto?. Il 3 novembre del 1977 tiene a battesimo l'emittente Antenna 3 Lombardia di Legnano.

Con Mike Bongiorno e Corrado, è sicuramente uno dei presentatori televisivi più noti e popolari, almeno fino all'arrivo di Pippo Baudo.