STOP AL PORNO (ANCHE) SULLE TV LOCALI

L'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni sta valutando la possibilità di vietare la trasmissione di immagini hard a tutte le emittenti, pubbliche e private, incluse le emittenti locali, per tutte le 24 ore.
La notizia è stata subito rilanciata dal sito della mitica telebiella, la prima tv libera d’Italia.

Il pioniere delle tv locali italiane Peppo Sacchi ha risposto a una precisa domanda di un telespettatore sull’argomento con queste parole:” Non sappiamo come finiranno le cose, in una Italia dove il "provvisorio"  diventa spesso definitivo. E duro da modificare. Comunque siamo convinti che le televisioni possano economicamente vivere anche senza certi programmi...

Negli anni 90, forse gli anni più bui nella storia delle tv locali, in tutt’Italia (isole comprese n.d.r) le emittenti locali apparivano come dei contenitori vuoti che ospitavano di giorno spot di televendite di servizi di astrologia e di notte programmi per adulti ad alto contenuto hard.

Purtroppo gli unici inserzionisti pubblicitari interessati a acquistare spazi sulle tv locali erano soggetti che occupandosi di cartomanzia o di hard non riuscivano a trovare spazio sulle tv nazionali.

Si era arrivati al paradosso di emittenti che di notte decuplicavano il numero di contatti rispetto a quelli che riuscivano a totalizzare nel loro giorno medio.

Se da un lato alcuni di questi programmi sono entrati nei libri di storia della televisione e sono seguiti da un numero amplissimo di fan, dall’altro si pone il problema, niente affatto trascurabile della teorica possibilità per i minori di vedere queste trasmissioni.

Non sono più i tempi in cui i bambini andavano a nanna dopo Carosello, posticipare dopo la mezzanotte queste trasmissioni non era certo stata una soluzione.Ricordo in particolare che durante una gita ai tempi delle scuole medie, le nostre professoresse avevano fatto togliere all’albergatore i tv color dalle nostre camere proprio per evitare che noi studenti avessimo accesso a certe trasmissioni.

Anche emittenti serie, che di giorno hanno un’ottima programmazione, di notte, magari togliendo il loro marchio, trasmettevano programmi per adulti.

Spazi televisivi poco pregiati, diventavano per alcune emittenti, la principale fonte di reddito\sopravvivenza.

Con questa proposta, non si vuole limitare la possibilità per gli adulti di avere accesso a certi contenuti, in quanto proprio perché maggiorenni, possono recarsi nei cinema hard, oppure nei videostore specializzati e comprarsi dvd o vhs erotici.
Ultimamente le cose stavano peggiorando a vista d’occhio: ora non avveniva più la semplice trasmissione di spezzoni di film erotici, ma vere e proprie trasmissioni “in diretta”, dove il telespettatore telefonando poteva richiedere alle “presentatrici” di eseguire in diretta alcune prestazioni.
Chiaramente non bisogna eccedere negli estremismi, mitiche trasmissioni degli anni settanta e ottanta, in prima serata, che prevedevano anche contenuti “un po’ spinti” sono e rimangono per noi mitiche.

A trarne vantaggio sarà ancora una volta il telespettatore: oggi molte tv fermavano la loro programmazione di spettacolo, musica, informazione e sport, come nel ballo di cenerentola prima della mezzanotte, il tutto per poi incominciare con la (ri)trasmissione di programmi ben più redditizi, ma anche ben più indecenti.