IL TERZO METRO SOPRA IL CIELO

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“Scusa, ma ti chiamo Amore” è il nuovo libro dell’ex adolescente romano Federico Moccia, che momentaneamente si allontana da Step, Babi e Gin, i personaggi che lo hanno reso famoso.

 

Febbraio sembra essere proprio un mese che porta bene ai film e ai libri che parlano  di quella fase della vita che Enrico Brizzi definì appunto “Tardadolescenza.” Se Jack Frusciante è uscito dal gruppo iniziava proprio con “Presto sarebbe volato via quello stupido Febbraio..” nel secondo mese del 2006 corso si presentavano al grande pubblico due prodotti, un libro e un film su questa tematica, che hanno avuto straordinario successo.

Nel caso del libro, si trattava di un successo per certi versi atteso, in quanto Ho voglia di te  sempre di Federico Moccia, era il seguito del fortunato “Tre metri sopra il cielo” da anni ormai nella Top10 dei libri piu venduti.

Il film era invece una pellicola con attori debuttanti e un giovane regista: Notte prima degli esami film campione di incassi dell’anno e che ha contribuito a riscoprire gli anni ottanta.

Nel nuovo libro Scusa ma ti chiamo amore presentato esattamente un anno dopo la sua ultima fatica letteraria, Moccia  con un curioso esperimento non privo di rischi unisce il suo inconfondibile stile adolescenziale, a analisi sociologiche sui trentenni di oggi, analisi già fatta, con successo nel film cult “L’ultimo bacio”, proprio tramite il racconto di una storia di amore tra un pubblicitario trentenne e una ragazza all’ultimo anno di liceo.

 Se con Ho voglia di te, gli affezionati lettori che si autodefiniscono “Mocciosi” non avevano sostanzialmente più trovato Babi, qui non trovano nemmeno Step o altri personaggi che per status, comportamento ruolo, ricordino protagonisti minori di “Tre metri sopra il cielo” come Daniela, Raffaella, o Claudio.
Nel nuovo libro dello scrittore più amato dalle adolescenti (da quelle di oggi, e da quelle che lo erano tanto tempo fa) il 1989 è un anno cruciale in cui avvengono avvenimenti importanti per i 2 protagonisti principali Alessandro e Niki.

Il primo infatti, in quell’anno proprio come i protagonisti di “Notte prima degli esami” sosteneva gli esami di maturità, mentre la seconda veniva felicemente al mondo.

Tra di loro ci sono dunque ben 20 anni di differenza, potrebbero essere padre e figlia; hanno due vite assai diverse.

Alex infatti è il tipico pubblicitario di successo, appena lasciato dalla compagna dopo anni di convivenza e dopo tanti progetti di matrimonio. Niki invece, diciassettenne alle prese con l’ultimo anno del liceo Mamiani di Roma, si divide tra la scuola, la maturità da preparare, le partite di pallavolo e soprattutto le onde.

Niki ha un rapporto straordinario con il mare, è un’abile surfista e appena può dalla sua amata Roma, scappa nella vicina Fregene, indossa velocemente una muta, prende sottobraccio una tavola da surf e si butta nel suo mare a cavalcare le onde.

Ma le onde non abbandonano la giovane protagonista nemmeno quando è a Roma, nemmeno all’interno della sua classe.

Onde è l’acronimo delle iniziali di Olly, Niki, Diletta e Erika, un gruppo di inseparabili amiche che in questi cinque anni di liceo sono proprio cresciute assieme, aiutandosi nei momenti di difficoltà senza avere segreti tra loro combinandone di tutti i colori sotto gli occhi esterrefatti dei docenti e del preside del liceo.Hanno poi in programma, dopo la maturità il classico viaggio nelle isole greche, viaggio già portato sul grande schermo da Silvio Muccino nel 2004 con “Che ne sarà di noi”

E le quattro amiche anche fuori da scuola non sono delle santarelline, vanno infatti ai BumBumCar, ossia un vero e proprio autoscontro realizzato da giovanissimi alla guida di vere autovetture rubate.
Il tutto naturalmente, cosi come accadeva per le corse in moto di Step e Pollo in 3msc condito da un vasto giro di scommesse clandestine.
Moccia ha già dato ottima prova di sé nel raccontare il momento tra quando finisce una storia e quando ne inizia una nuova. Proprio la sua opera prima, “Tre metri sopra il cielo”, si concludeva con Step che retoricamente si chiedeva “Tornerò mai lassù 3 metri sopra il cielo, dove solo gli innamorati osano volare?”
Sia Alex, per via della fine della sua convivenza che Niki per essere stata lasciata dal suo ragazzo, attraversano un momento di transizione e di riflessione.

Ogni bambina sogna da grande di incontrare il suo principe azzurro che come in ogni fiaba che si rispetti arriva su un cavallo bianco per portarla al castello: per Babi, il principino Step arrivava su una potente Honda 750 custom blu e il castello era la rocca di Ansedonia.

Per la giovane Niki, il principe,il pubblicitario Alessandro, arriva invece su una Mercedes Ml, un suv, uno di quei gipponi, che se usati in città sono per un professionista trentenne un irrinunciabile status symbol.

Tra i due non c’è un vero e proprio incontro, ma uno scontro.

Roma una qualsiasi mattina, pochi minuti prima delle 8, Niki corre sul suo motorino, da lei affettuosamente soprannominato “Milla”.La fretta di correre per non farsi segnare la R di ritardo sul registro dalla temuta prof.ssa Bernardi  da parte di Niki, e da parte di  Alessandro la distrazione  mentre è alla guida del suo Suv Mercedes, causa un incidente stradale fortunatamente senza grosse conseguenze.

Niki però vuole a tutti i costi raggiungere la scuola per tempo, così legato a un palo il motorino danneggiato, si fa accompagnare a scuola proprio dal suo investitore, che accetta volentieri pensando cosi non solo di riparare il danno, ma anche di alleggerire la sua posizione in termini di responsabilità per l’assicurazione.

Tra i due non nasce quell’odio e quel rancore, che un qualsiasi incidente stradale causa tra i conducenti dei due veicoli coinvolti, a causa della perdita di tempo e soldi, in complicate pratiche quali la compilazione di constatazioni amichevoli, Cid e moduli vari o di richieste di perizie per danni.

Bisogna stare molto attenti perché all’improvviso qualcosa di inaspettato zucchera la nostra giornata” si diceva nel film cult 3msc e dopo quell’incidente, invece di rancori, arrabbiature reciproche, comincia sia per Ale che per Niki un momento di felice spensieratezza

Alesssandro di solito sempre ligio al suo dovere, e sempre presente in ufficio, si ritaglia interi pomeriggi da trascorrere in giro per Roma con la sua nuova amica.

Via del Corso, la spiaggia di Fregane, qualche ristorante e un piazzale semivuoto, dove Alessandro dà lezioni di guida alla sua giovane amica, ma inaspettatamente ancora  il cavalcavia di Corso Francia ,(lo stesso sul quale Step aveva scritto la frase: Io e te 3 metri sopra il cielo) sono la cornice sono  i frame per dirla in un linguaggio da scienze della comunicazione, in cui si rafforza la loro amicizia.  

Il castello del principe azzurro, in questo caso, non viene violato\usurpato come fa Step con il castello di Ansedonia sfondando una finestra, bensi’ è l’elegante attico ai parioli di Alessandro.

Il rapporto tra i due cresce giorno dopo giorno, ma le difficoltà dovute alla differenza di età si fanno sentire: la giovane Niki, non sa bene come raccontare alle amiche,alle sue mitiche indivisibili onde, la sua storia di amore con un ragazzo di vent’anni più grande, né tanto meno sa come presentarlo ai suoi genitori o come possa essendo ancora minorenne andare in vacanza con lui

A dire il vero, Niki leggermente imbarazzata, non sa nemmeno con che appellativo rivolgersi ad Alessandro:  per questo risolve dicendo proprio“Scusa, ma ti chiamo amore”.