Pochi passi dal mare, altrettanti dalla stazione di  Brignole e dai portici di via XX settembre.

Sotto il portone del civico 12 di viale Brigate Partigiane, a Genova poco dopo le 8 di sera si forma un capannello di persone.

Baveri  dei giubbotti alzati e berretti di lana calati sulla fronte per proteggersi dal vento, alcuni si salutano tra loro, l’impressione è che si vedano spesso.

Figieu ,vieni anche tu dalla Franca? Dai vieni con noi, mi chiede un elegante signore con marcato accento “Zenese”.
Si prende l’ascensore, settimo piano sulla destra, e suoniamo il campanello.Ci accoglie un‘ elegante signora. “Franca sta per arrivare, volete un caffè?” alcuni rispondono di si, altri optano per un te, ci si siede sui divanetti dell’ingresso.

Intanto continua a suonare il citofono bianco posto nell’atrio. “E’ arrivato Luigi.. E’ arrivato l’Enrico, rimbalza via via la notizia di bocca in bocca.

Poi  dopo il “dindlon” di ordinanza del campanello, ecco arriva lei, la padrona di casa, la Franca.
Baci e abbracci con i suoi ospiti, mi presenta pure “Questo è un mio amico”.

Stasera nel suo salotto si parla di Bulimia e Anoressia, ospiti in studio Medici, psicologi, dietisti, nutrizionisti più 2 giovani.

Solo la frase “Tra 5 minuti si va in onda, spegnete i cellulari” ricorda a tutti, che siamo in uno studio televisivo.

L’impressione era di essere in un vero salotto.Di solito gli studi televisivi sono degli squallidi cubi di cemento persi nell’hinterland di qualche città. Grigi capannoni industriali, che il pubblico riempie di calore e colore.Qui a Telegenova, no.Lo studio di Genova allo specchio, “il salotto dei genovesi” è un vero salotto di un vero appartamento al settimo piano.

Si suona davvero il citofono, si prende davvero l’ascensore, e la padrona di casa si preoccupa che ai suoi ospiti sia offerto il caffè o il tè prima della trasmissione.

Al centro del piccolo studio a T, c’è un bellissimo bouquet di fiori, affianco si siedono gli ospiti su comode poltrone blu. Pochissimi metri più in là, prende posto un gruppo folkloristico ligure e poi ci sono 3 file di sedie a disposizione del pubblico, che è caldamente invitato a intervenire e a porre domande agli ospiti.
Sui 2 monitor al plasma alle spalle degli ospiti scorre le immagini di Genova che compongono la sigla di Genova allo specchio.

3..2..1 silenzio in studio si parte. L’argomento, la bulimia e i disordini alimentari, non è dei più facili da affrontare, ma è uno di quelli che interessano più o meno tutti.

Giro di tavolo degli esperti e poi la Franca, la padrona di casa invita i due giovani presenti tra il pubblico a porre domande.

Sono il più giovane in studio e allora pongo una domanda sui disordini alimentari negli adolescenti, leggasi anoressia.

Telefonano mamme preoccupate, o persone anziane che chiedono o addirittura propongono metodi “miracolosi” per perdere peso. Una signora, che pesa oltre 100 chili, chiede più volte con insistenza agli esperti in studio se esiste la possibilità di essere ricoverata in un ospedale “così almeno mangio solo il mangiare che mi danno e basta..”

Le ore come i minuti e i secondi volano via veloci nel salotto della Franca, dove c'è un'atmosfera davvero rilassate e addirittura, strano ma vero per uno studio tv, rilassante per gli stessi ospiti o per il pubblico in studio.

Si passa quindi nell'atrio dell'emittente, dove un vassoio pieno di fragranti focacce di diversi gusti accoglie ospiti e pubblico in studio.L'atmosfera è quello di uno spensierato happy hour,due chiacchere e tre morsi alla focaccina, e poi una pizzetta e ancora una focaccina.

Uscendo dagli studi, dopo aver ringraziato dlel'ospitalità la mitica Franca e essermi fatto firmare un autografo, respiro non solo l'aroma delle fragranti focacce, ma anche la chiara sensazione di avere assistito a un sano bellissimo show di una tv locale.

Complimenti Franca!!