La cronistoria delle TVLOCALI, SECONDO TVLOCALI.TV
 
                              VERSIONE BIGINO



Attenzione!!Realizzare un’opera del genere in formato cosi sintetico è assai difficile; 

è possibile quindi che ci possano essere  molti errori o omissioni.
Segnalateceli e li correggeremo!!!!
Ci scusiamo fin d’ora con le persone non citate nella seguente opera.
 


MA SU UNA COSA NON CI SONO E NON CI SARANNO NEL NOSTRO SITO MAI DUBBI!: 

LA PRIMA TV LIBERA E’ TELEBIELLA, LA STORIA DELLA TV PASSA DA BIELLA!!

TUTTO COMINCIA DA TELEBIELLA
 
Se la prima trasmissione della Rai, con l’indimenticabile annuncio di Fulvia Colombo, 

è datata 4 gennaio 1954, POCO MENO DI DUE ANNI DOPO IL 19 DICEMBRE 1956:

 LA SOCIETA' ''ILTEMPO-TV'' DI RENATO ANGIOLILLO,RICONDUCIBILE AL 

NOTO QUOTIDIANO ROMANO CHIEDE L' AUTORIZZAZIONE AD UTILIZZARE 

CANALI PER TRASMISSIONI TELEVISIVE,

MA L’AUTORIZZAZIONE NON ARRIVA.
IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE DI SEQUESTRI A DANNI DI UNA TV LIBERA 

AVVIENE IL 24 OTTOBRE 1958,A MILANO LA POLIZIA SEQUESTRA LE
ATTREZZATURE DI TVL ''TELEVISIONE LIBERA'' PRIMA CHE INIZI LA 

DIFFUSIONE DELLE  TRASMISSIONI.
 
   13 LUGLIO 1960: LA CORTE COSTITUZIONALE STABILISCE CHE IL
MONOPOLIO STATALE SULLA TV E' GIUSTIFICATO DALLA LIMITATEZZA
DEI CANALI DISPONIBILI E DAL FATTO CHE LO STATO GARANTISCE L'
INTERESSE GENERALE MEGLIO DEI PRIVATI.
   6 APRILE 1972: GRAZIE A PEPPO SACCHI, EX REGISTA DELLA RAI E 

DELLA TELEVISIONE SVIZZERA NASCE TELEBIELLA, TV INIZIALMENTE 

VIA CAVO, CHE AVEVA OTTENUTO IL 30 APRILE 71
LA REGISTRAZIONE COME ''GIORNALE PERIODICO A MEZZO VIDEO''.
   DA FATTO LOCALE DIVENTA UN FATTO NAZIONALE,SACCHI SI FA 

DENUNICARE COMINCIA COSI’ LA LUNGA BATTAGLIA LEGALE DEI 

“TUPACKAMAROS DEL VIDEO”.NEL CAVO DI TELEBIELLA INCIAMPERA’ 

UN GOVERNO ANDREOTTI, CHE CADDE.
29 MARZO 1973: LE TELEVISIONI VIA CAVO PER VIA DEL NUOVO CODICE 

POSTALE  SONO VIETATE COSì COME QUALSIASI IMPIANTO DI 

TELECOMUNICAZIONI NON AUTORIZZATO.
   1 GIUGNO 1973: IN BASE AL NUOVO CODICE POSTALE L' ESCOPOST
CHIUDE TELEBIELLA, NEL CORSO DI UAN STORICA DIRETTA TELEVISIVA

L’INGEGNERE  DEGANO “TAGLIA” IL CAVO DELL’EMITTENTE BIELLESE
   7 GIUGNO 1974: UN DECRETO DEL MINISTRO DELLE POSTE E
TELECOMUNICAZIONI ORDINA DI SMANTELLARE ENTRO TRE GIORNI I
RIPETITORI CHE TRASMETTONO IN ITALIA I PROGRAMMI A COLORI
DELLA TV DELLA SVIZZERA ITALIANA E DI CAPODISTRIA.
   10 LUGLIO 1974: CON LE SENTENZE 225 E 226 LA CORTE
COSTITUZIONALE CONFERMA IL MONOPOLIO DELLO STATO, PER EVITARE
MONOPOLI E OLIGOPOLI PRIVATI, MA CONSENTE LE TV CAVO IN AMBITO
LOCALE E RICONOSCE IL DIRITTO DEI PRIVATI A RIPETERE PROGRAMMI
ESTERI.
 IL 5 AGOSTO 1974: PER LA PRIMA VOLTA TELE MONTECARLO,EMITTENTE

 DEL VICINO PRINCIPATO MONEGASCO, TRASMETTE IN ITALIANO.
   10 AGOSTO 1974: TELE FIRENZE LIBERA, EMITTENTE TOSCANA TRASMETTE VIA
ETERE UN PROGRAMMA DI 40 MINUTI CIRCA.
   28 LUGLIO 1976: CON LA SENTENZA 202 LA CORTE COSTITUZIONALE
AUTORIZZA LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE E TELEVISIVE VIA ETERE
''DI PORTATA NON ECCEDENTE L' AMBITO LOCALE''.
I PIONIERI DEL VIDEO,SPESSO UN GRUPPO DI AMICI APPASSIONATI DI TV 

O CHE HANNO A CUORE LA LIBERTà DI INFORMAZIONE COMINCIANO A 

TROVARE COME COMPETITORS GROSSE REALTà EDITORIALI,INFATTI
   LA MATTINA DELL’ 8 AGOSTO 1976 NELLA CAPITALE  LA TV ''QUINTA RETE''

 DELL' EDITORE RUSCONI COMINCIA LE TRASMISSIONI.

3 NOVEMBRE 1977 STORICA INAUGURAZIONE DELL’EMITTENTE ANTENNA3 

LOMBARDIA, DOPO UN BREVE RINGRAZIAMENTO DI RENZO VILLA A QUANTI 

SI SONO ADOPERATI PER LA NASCITA DELLA NUOVA EMITTENTE VA IN ONDA

 UN INCONTRO DI PUGILATO DEL BOXEUR SANDRO MAZZINGHI
   APRILE 1978: IL GRUPPO RIZZOLI-CORRIERE DELLA SERA ACQUISTA
''TELEALTOMILANESE'', PRIMA DI PROPRIETA’DEL PETROLIERE MANCINI E DI

 RENZO VILLA.
QUEST’ULTIMO AVEVA REINVESTITO L’ANNO PRIMA GLI 800 MILIONI RICAVATI

 DALLA VENDITADELLA SUA QUOTA A GIUSEPPE MANCINI NELLA FONDAZIONE

 DI ANTENNA3.DI QUESTA SOMMA,VILLA NE REGALO’ SOTTO FORMA DI AZIONI 

100 MILIONI A ENZO TORTORA,CHE DIVENTERA’ LA COLONNA PORTANTE DELLA

 TV DI LEGNANO.IL TRIO VILLA,TORTORA,GATTA, CREA LA TV Più MODERNA DI 

EUROPA,CON SEI IMMENSI STUDI, TRA CUI IL MITICO STUDIO1 DA CUI PASSA LA 

STORIA DELLA TELEVISIONE.
DA LI VANNO IN ONDA PROGRAMMI COME IL MITICO BINGOO, CONDOTTO PER DIECI 
ANNI ININTERROTTAMENTE DALLO STESSO PATRON RENZO VILLA,DA LA BUSTARELLA,

 PROGRAMMA CONDOTTO DA ETTORE ANDENNA, CONSIDERATO DALL’ALLORA

 EDITORE TELEVISIVO SILVIO BERLUNSCONI “LA CROMAGNON DELLE TV LOCALI”
   MAGGIO 1978: SECONDO ALCUNE FONTI,COMINCIA LE TRASMISSIONI 

''TELE MILANO'' DI SILVIO BERLUSCONI.

IN PASSATO L’ EMITTENTE , FORSE FONDATA NEL 1974,RISULTA ESSERE 

STATA GESTITA DA GIACOMO PROPERZY.MA MENTRE LA FUTURA CANALE 5 

è ANCORA NEI SOTTOSCALA DI UN RESIDENCE DI MILANO2, LA GENTE FA A 

GARA PER AVERE I BIGLIETTI PER ANDARE A VEDERE GLI SPETTACOLI DI

 ANTENNATRE LOMBARDIA, TRA CUI OLTRE AI Già CITATI, BINGO 

E BUSTARELLA, ARIA DI MEZZANOTTE E IL POMOFIORE E NON LO SAPESSI

 MA LO SO.
   AGOSTO 1979: LE EMITTENTI DEL CIRCUITO SIT-MARCUCCI
(ELEFANTE) COMINCIANO A TRASMETTERE IN INTERCONNESSIONE
PROGRAMMI INVIATI DALLA CENTRALE OPERATIVA DI TELECIOCCO.
   NOVEMBRE 1979: L' EDITORE MONDADORI COSTITUISCE LA
''TELEMOND SPA'', PRESIEDUTA DA PIERO OTTONE.
   30 SETTEMBRE 1980: UN GRUPPO DI EMITTENTI DELL' ITALIA
SETTENTRIONALE TRASMETTE CON LA SOVRAIMPRESSIONE DEL MARCHIO 

''CANALE 5'' DI BERLUSCONI.

SECONDO MOLTI, CON L’ ARRIVO DI UN GROSOS NETWORK DOTATO DI FORTI
RISORSE FINANZIARIE,FINISCE L’EPOCA D’ORO DEL FARWEST TELEVISIVO.

L’ITALIA SMETTE DI ESSERE IL PAESE DEI 100 CAMPANILI E DELLE MILLE ANTENNE,
SI CREANO I PRESUPPOSTI CHE PORTERANNO AL SUCCESSIVO DUPOLIO RAI\MEDIASET.

14 OTTOBRE 1980: IL PRETORE DI ROMA
BLOCCA IL TELEGIORNALE ''CONTATTO'' DI RIZZOLI, DIRETTO DA
MAURIZIO COSTANZO E VIETA LA DIFFUSIONE SIMULTANEA SU SCALA NAZIONALE.
   22 DICEMBRE 1980: DOPO UNA LUNGA TRATTATIVA LA RAI
RAGGIUNGE UN ACCORDO CON ''CANALE 5'' CHE SI ERA ASSICURATA I DIRITTI 

DI TRASMISSIONE DEL MUNDIALITO DI CALCIO, UNA MANIFESTAZIONE CALCISTICA

 DEL SUD AMERICA
   21 LUGLIO 1981: CON LA SENTENZA 148 LA CORTE COSTITUZIONALE CONFERMA 

LE PRECEDENTI SENTENZE.
   NOVEMBRE 1981: LA RIZZOLI DECIDE DI CHIUDERE CONTATTO E
LICENZIA I 13 GIORNALISTI DELLA REDAZIONE.

SUL SITO DI TELEBIELLA INOLTRE RILEVIAMO:”1981 ARRIVA BERLUSCONI:

 FINE DELLE TV LIBERE.
   3 GENNAIO 1982: COMINCIA LE TRASMISSIONI ''ITALIA 1'',
NETWORK DELL' EDITORE EDILIO RUSCONI. SONO 18 LE EMITTENTI
LOCALI COLLEGATE ALLA RETE CHE POCHI ANNI DOPO SARà COMPRATA

 DA SILVIO BERLUSCONI.
   4 GENNAIO 1982: COMINCIA LE TRASMISSIONI IL NETWORK
''RETEQUATTRO'', DELL' EDITORE MONDADORI, CHE COLLEGA
INIZIALMENTE UNA VENTINA DI EMITTENTI LOCALI.TRA I PROGRAMMI 

TRASMESSI MEMORABILE è CIPRIA CONDOTTA DA ENZO TORTORA
   MARZO 1982: COMINCIANO LE TRASMISSIONI DEL NETWORK ''EURO TV''

 DI PROPRIETA' DI CALLISTO TANZI, PRESIDENTE DELLA
PARMALAT.
   24 MARZO 1982: ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LA RAI E TELE
MONTECARLO, LA TV DI STATO COMPRA DELLE QUOTE DELL’EMITTENTE 

MONEGASCA
   6 SETTEMBRE 1982: VIENE FIRMATO UN ACCORDO DI
COLLABORAZIONE TRA ''CANALE 5'' DI BERLUSCONI E ''ITALIA 1''
DELL’EDITORE EDILIO RUSCONI,POCHI MESI DOPO IL GRUPPO DEL BISCIONE

 NE ACQUISISCE DEFINITIVAMENTE IL CONTROLLO

  

Il cassettato,secondo i giudici, non rappresentava una forma di trasmissione differita,
 perché la piccola differenza di tempo non era idonea a permettere il tempo di pausa
tra l’allestimento della trasmissione e la sua diffusione televisiva.

NEL GENNAIO DEL  1984: IL PRETORE DI
GENOVA FRANCESCO LALLA CONDANNA SILVIO BERLUSCONI A DUE MESI
DI ARRESTO PER AVER EFFETTUATO TRASMISSIONI TELEVISIVE IN
CONTEMPORANEA SU QUASI TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
   20 LUGLIO 1984: IL PRETORE DI ROMA EUGENIO BETTIOL CONDANNA
I RAPPRESENTANTI DI ''CANALE 5'' E ''RETEQUATTRO'' A TRE MESI
DI ARRESTO PER AVER TRASMESSO PROGRAMMI SULL’INTERO TERRITORIO

 NAZIONALE VIOLANDO LE NORME CHE IMPONGONO ALLE TV PRIVATE DI OPERARE

 NELL' AMBITO LOCALE.
   27 AGOSTO 1984: SI CONCLUDONO LE TRATTATIVE TRA BERLUSCONI
E MONDADORI PER CEDERE ALL' IMPRENDITORE EDILE MILANESE,CHE INTANTO

 HA DIVERSIFICATO LE SUE ATTIVITA’ IL 50PER CENTO DI RETEQUATTRO E

 LA LIBRARY DEI PROGRAMMI.
   10 OTTOBRE 1984: IL PRETORE DI FIRENZE DOMENICO FRANCO, IN
UNA SENTENZA, AFFERMA CHE LA TRASMISSIONE CONTEMPORANEA
ATTRAVERSO LA ''INTERCONNESSIONE FUNZIONALE'' DI PROGRAMMI 

PREREGISTRATI SU VIDEOCASSETTE E' UN' AZIONE ''DI PER SE' STESSA 

LEGITTIMA O, COMUNQUE, PENALMENTE IRRILEVANTE''.
   16 OTTOBRE 1984: NEL LAZIO, IN PIEMONTE E IN ABRUZZO L'
ESCOPOST SEQUESTRA I PONTI RADIO CHE PERMETTONO LA DIFFUSIONE
IN INTERCONNESSIONE DELLE TRASMISSIONI DI ''CANALE 5'',

''ITALIA 1'' E ''RETEQUATTRO''

NEL 1986 MUORE IN UN INCIDENTE AEREO GIORGIO AIAZZONE, L’IMPRENDITORE
BIELLESE, PROPRIETARIO DELL’ OMONIMO MOBILIFICIO,ERA A CAPO DEL
 NETWORK AIAZZONE TV.

Nel 1987 LA PREMATURA SCOMPARSA DI ENZO TORTORA E ENZO GATTA,
E LE DIFFICOLTà FINANZIARIE FANNO SI CHE LA STORICA EMITTENTE
 ANTENNATRE VIENE RILEVATA AL FALLIMENTO DA ESPANSIONETV DI COMO.

 

 

SE CON TELEBIELLA E IL SUO CAMPANILE IN VASCA COMINCIA LA STORIA
 DELL’EMITTENZA LOCALE ITALIANA CON IL FALLIMNENTO DI ANTENNA3
 A NOSTRO AVVISO FINISCONO GLI ANNI D’ ORO DELLE TV LIBERE.

DA QUESTO MOMENTO TRIONFANO TV CHE RIEMPIONO I LORO PALINSESTI
 VUOTI DI CARTOMANZIA, TELEVENDITE, MAGHI MACGHETTI, PROPOSTE
IMMOBILIARI E DI NOTTE SQUALLIDI FILM PER ADULTI.