| Alessandro Cocco,il recordman delle ospitate in Tv |
Intervista all'uomo entrato nel guinnes dei primati, per il numero di partecipazioni nel pubblico dei programmi tv Originario
di Valdagno comincia a lavorare giovanissimo, come primo lavoro fa il
calzolaio, poi la passione per le macchine lo porta a lavorare in
un’autorimessa, per poi diventare fabbro All’età
di 14 anni c’è l’arrivo in Lombardia, mentre continua gli studi
alle scuole serali, lavora in uno stabilimento di occhiali di
plastica, poi a 19 anni incomincia a fare impianti industriali. “Ho
incominciato da garzone aiutante e da li sono risalito a operaio, da
operaio a capocantiere, e poi ho cominciato in proprio. Fortunatamente le
cose sono andato molto bene, faccio strutture metalliche con saldature,
bullonature e gli impianti di acqua e aria.” “Partecipai
al gioco e ricordo che presi uno schiaffo.” Quando
poi Renzo Villa fonda Antenna3 Cocco continua ad andare a vedere La
Bustarella, I Gufi, Il Pomofiore, e il Bingoo. Riccardo
Mantellini, era il “Maestro” de Il Pomofiore, mi fece
andare in Rai a sette e mezzo condotto da Vianello, e da lì mi ha aperto
la porta nella Tv di stato Ero
continuamente ospite in un programma che era li ad Arona su una tv locale,
a Castelletto Ticino, dalla tv di Longo, che era un braccio destro di Mike
Buongiorno, la sua tv si chiamava TELENORDITALIA. “Andavo
li spesso in qualità di presidente di una squadra di Motospeedway, e
di una squadra ciclistica sia femminile che maschile.Io andavo lì
portando le mie squadre, e ci intervistavano, ci facevano fare dei
giochi.” Poi
di Longo sono diventato amico e mi portò a Mediaset da Mike, a cui
tutt’ora sono molto legato, sto andando anche a Genius. Oggi
Cocco è conosciuto sia dai produttori di Rai che di Mediaset, dai
registi, e soprattutto dai telespettatori, in tutta Italia ma anche
all’estero. “Gli autori hanno molto importanza sono loro che fanno i
programmi” aggiunge “In
ogni paese che vado all’estero parecchia gente mi riconosce;ad esempio
dovevo andare ospite in una tv cilena e praticamente poi non ho
potuto andare per un problema di passaporto. In Germania e a Parigi mi
hanno riconosciuto” Così
quello che di fatto è diventato uno dei volti più conosciuti della
televisione è stato intervistato da giornalisti di paesi arabi, da
giornali americani, da alcune tv europee, finendo addirittura in copertina
su un grande quotidiano francese, essendo in prima fila al
festival di San Remo. Quello
che mi lancio proprio, a livello mediatico, è stato nel ‘94 il
giornalista della Repubblica Gualtiero Piereci che mi chiamò per
un‘intervista, oggi quel giornalista che mi dedicò una pagina intera ha
fatto una splendida carriera. Sono
andato parecchie volte sul giornale di Via Solferino, e pure su Tv7,
Aldo Grasso ogni volta che fa un libro mi cita.” “Al
festival di San Remo io ne ho fatti 24 uno dietro l’altro, e per me è
un altro primato, perché nessuno ne ha fatto mai cosi tanti, ne come cantante,
ne come presentatore.” Poi
ha battuto un altro record ,7 programmi in un giorno, nel 1997 appena
sveglio era ospite a Uno Mattina, poi sono sondato a Millefoglie(tivù
svizzera) quattro puntate della Ruota della Fortuna e infine Canzoni sotto
l’albero. “Il
mio cavallo di Battaglia e che io sto spesso in prima fila.” Dice
divertito, svelando il suo piccolo grande segreto. “Ho
collaborato a Festa in Piazza, ho scritto 3 volte su La Prealpina, dove
sono di casa, il 28 agosto ho fatto un articolo sull’apertura del
programma condotto da Eugenio Ban parlando degli operatori, dei registi e
ho fatto anche gli auguri di un’ottima stagione, avevo scritto anche una
recensione sullo stesso programma a fine giugno, in occasione
dell’ultima puntata prima della pausa estiva.” Nella
notte di capodanno tra l’85 e l’86 fece quattro programmi vestito
sempre uguale, ad Antenna3 andò a il Bingoo ed era registrato, poi è
andato, sfruttando il dono dell’ubiquità mediatica al
programma di Rete A sempre registrato, allo speciale di Rai Uno e a
Bussola domani, presentata da Gianni Minà li in diretta. “Avevo
già programmato tutto per essere presente a tutte le trasmissioni di quel
capodanno” aggiunge Cocco ”Ma nel pomeriggio venne Roberto Aracanà e
mi invitò a mezzanotte alla capannina di Viareggio, da dove
andava in onda un programma di Gigi Sabani e così accettai
l’invito, così a Mezzanotte ero vicino a Gigi Sabani e a Patti Pravo
quasi contemporaneamente,siccome i 2 programmi erano a 5 kilometri l’uno
dall’altro io mi sono spostato.” Il
giorno dopo se ne parlo’ tanto di questo curioso caso, i
telespettatori si chiedevano se alcuni programmi fossero registrati,
o se Cocco avesse dei fratelli gemellli, o addirittura se fosse stato
clonato. Ma
Cocco, non è un volto noto solo per le sue ospitate televisive, è noto
anche per aver partecipato in ruoli minori a una settantina di film e a
un’ottantina di spot pubblicitari circa. “Nel
film, Il Giovane Mussolini, io facevo il carabiniere che bloccava Antonio
Banderas, e mi ha dato anche un pestone sul piede, e ce l’ho detto alla
mostra del cinema di Venezia, e allora Banderas mi venne ad abbracciarmi
in conferenza stampa e mi chiese scusa. Io subito non ho sentito male ma
poi dopo mi si gonfiò. È stato un bell’incontro per me, Antonio era
una persona squisita.” Ne “La Piovra 6” facevo il trafficante di droga, Per Blu Nottte, facevo la guardia carceraria che da il caffè a Sindona. Con Sergio Castelletto io feci il giornalista in ‘Quella fredda mattina di Maggio’ dedicato alla vicenda di Walter Tobagi. Infine ho partecipato al film di Bisio, ‘La cura del Gorilla’. Claudio, l’ho conosciuto a Zelig dove ero andato come ospite in platea, ma poi mi hanno fatto andare sul palco e anche li è andato benissimo Gli Autori di Zelig sono i miei carissimi amici Gino E Michele. Oltre alla pubblicità delle Ferrovie, ad esempio ho fatto quella del Ferrero Rocher, quella del Mulino Bianco, dove facevo il ruolo di un giornalista, poi ne ho fatto una con la Tim, poi sono dentro nel nuovo spot di una nota compagnia telefonica con Aldo Giovani e Giacomo. Giovanni.
Paolo II l’ho incontrato 5 volte, ho fatto anche la comunione, 2 volte,
ma non ho mai avuto il piacere di parlargli. Wojtila mi ha dato a Roma una
corona, perché io gli chiesi un autografo mi ha chiuso le mani, si è
messo le mani in tasca e mi ha dato un rosario, che per me vale molto di
piu di un autografo. Io sono un credente, poco praticante, e io quando
c’è il papa in tv registro sempre. Il papa polacco venne
anche qua a Vengono gli feci la piattaforma dell’eliporto per farlo
atterrare e io avevo il pass col quale potevo avvicinarmi, e invece a
Varese ero proprio dietro di Lui il 2 Novembre 84. Tanto è vero che
qualcuno nel varesotto raccontava una barzelletta: cosa fa quel
signore vestito di bianco vicino a Cocco?” “Il
22 di Luglio ero ad Aosta per fare una foto con il nuovo papa, ho
sbagliato strada e il 25 di luglio venne su salutando l’uno o
l’altro e da me si fermò e andammo su tutte le televisioni, il papa mi
guardò, e io lo guardo, e non parla, allora anzichè dire Santo Padre ho
detto Benedetto” e lui “Sa
Benedetto che sono qui da giovedì, e non andavo via prima di averla
incontrata e avere fatto una foto con lei?” “Peccato
che per l’emozione mi sono dimenticato cosa mi ha detto, forse mi aveva
riconosciuto.” E
a nostro avviso ciò è molto realistico visto che sono più i personaggi
famosi a conoscere Cocco che lui a conoscere loro. “Molti
dicono che porto fortuna, dicono che quando ci sono io va sempre bene,
tranne quando mi danno un posto che non voglio io e allora le cose vanno
storte” La
televisione è cambiata in modo più veloce, una vota era più tranquilla
era più attenta io ricordo che Celentano era molto attento, molto
pignolo.” “Al
‘Mercatino del Venerdì’ in onda dal ‘Fiera2’ c’ero quasi
sempre, ci sono stato anche il 20 febbraio del 87, quando dopo quattro
anni Tortora tornò dicendo la famosa frase: <Dunque dove eravamo
rimasti?> la voglia di riverirlo era forte, era emozionante.” Di
vedere Enzo innocente ero contento, nel film ‘Un uomo per bene’
interpretavo la parte del presunto trafficante di Droga, che secondo
la parola di pentiti pluriergastolani avrebbe dato un pacco di droga al
noto presentatore, la scena del film l’hanno girata proprio negli studi
di Antenna3. Portobello è stato un programma che abbracciava tutti, era
per ogni telespettatore dalle nonne ai bambini, il programma dove si
presentò il famosissimo ‘Spianatore del Turchino’ per me rimane
archiviato non c’è qualcosa che ci assomigli, il ‘Mercatino del
Venerdì’ è un mito. Portobello rimane un quadro enorme. Chi
l’ha visto, a mio avviso è un programma molto importante, dovrebbe
esistere sempre, o sulla Rai o su Mediaset, è un a tv di servizio
ricordiamoci che era una rubrica del programma del Venerdì di Tortora.
Tortora era molto schietto, lui presentò la domenica sportiva, ma poi fu
cacciato dalla Rai per la famosa frase del ;Jet supersonico pilotato da un
branco di Boy scout che litigano ai comandi’”. Ma
Cocco, ha provato a lavorare anche nella televisione, facendo da agente a
una ragazza, Luciana Tritto, che ha fatto la valletta per una stagione nel
noto programma di Maurizio Biscardi. Nel
1978 gli avevano proposto di comprovare Rete 55 ma ha declinato poiché
aveva appena fatto altri investimenti, ma assicura che se la avesse
comprato lui avrebbe fatto cose diverse, magari programmi più simili a
quelli di Rai e Mediaset. “Alla
televisione gli vanno dietro tutti, quando un programma funziona, la
televisione si innesca li, quando stanno parlando di Albano e la Lecciso
non riesco a capire come mai, ci sia questa tv fotocopia, e questa cosa
non mi piace. La Rai è la Rai ma non è che sia cambiata, tanto, Rai e
Mediaset fanno le stesse cose, Controcampo e la Domenica Sportiva si
equivalgono. Così come Domenica In e Buona Domenica il brutto è che uno
inventa una cosa e gli altri la copiano, per me non è una tv di qualità
quella basata sulla fotocopia.” E
non possiamo che credergli, chissà se qualche tv ha mai cambiato i piani
di produzione per poter avere Cocco ospite? Riccardo Esposito |